Palermo, la città più cablata del mediterraneo

Palermo, la città più cablata del mediterraneo

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La fibra ottica ha raggiunto 224 mila tra case, uffici e scuole. Con questi numeri Palermo è la città più cablata del Mediterraneo.

Palermo è la città più cablata del Mediterraneo. La bella capitale della Sicilia può vantarsi di questo piccolo grande primato che ha raggiunto grazie ad Open Fiber. Grazie alla società di Enel che si occupa di digitalizzare l’Italia, a Palermo la fibra ottica è già disponibile in 224 mila tra case, uffici e scuole. Un traguardo possibile grazie a ben 90 milioni di euro in investimenti e a 2.800 chilometri di fibra ottica stesi all’interno del territorio.

Una rete di telecomunicazioni innovativa, realizzata interamente in modalità Fiber to the Home (FTTH), la fibra stesa direttamente fin dentro casa, perciò capace di garantire a cittadini, imprese e pubblica amministrazione velocità di connessione al web inedite (1 Gigabit al secondo) e latenza ridotta (meno di 5 millisecondi). Si tratta del resto delle prestazioni necessarie ad abilitare e rendere effettivamente fruibili servizi “a prova di futuro” come telemedicina, smart working, Internet of Things, cloud computing, Industria 4.0, PA digitale, gaming online, Internet television e altro ancora.

Grazie a questa rete ad altissime prestazioni, Palermo è diventata una città moderna e tecnologicamente avanzata.

Per portare la fibra ottica sin dentro le abitazioni con il minimo disagio, il 91% degli scavi è stato eseguito in minitrincea, tecnica che prevede un taglio su strada largo 10 centimetri e profondo 35 subito ricoperto con malta cementizia. Trascorso il tempo necessario all’assestamento, si procede al ripristino definitivo con scarifica e posa dell’asfalto a caldo.

Open Fiber è attiva nel mercato all’ingrosso in qualità di operatore wholesale only, non vende cioè servizi all’utenza finale ma mette a disposizione la sua infrastruttura senza distinzioni a tutti gli operatori di telecomunicazioni o Internet service provider interessati. È questa una precisa scelta strategica che risponde agli obiettivi tracciati dall’Agenda digitale europea e dalla Strategia italiana per la banda ultralarga, rimediando alla carenza infrastrutturale del Paese in una logica di competizione economica e parità d’accesso.

 

[Fonte: WebNews.it]

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